UN SABATO DI ORDINARIO SQUALLORE

Caro
diario,
un'altra serata nel tentativo di raggiungere il paradiso della disco, ma gli
dei della tecno continuano a canirsi contro i sottoiscritti.
Alle nove, dovendo recarci al Nabis, ti arriviamo tutti
vestiti da gallacci a casa del Bertoz, avendo come meta la casa del Mei che
il suo babbo finalmente ci portava alla disco. Ora, dal Mei dovevamo andarci
in Fifty perchè abita alla località La Rampa,
che arrivarci a piedi è come andare a piedi a Fontanellato
ma in più non ti becchi neanche l'indigenza plenaria, quindi ti partiamo
sgommando dal bar della Nina. Nel tragitto pensavamo già alle polle:
io per cuccare c'avevo i Raiban Made in Morocco e gli Energi, ma il meglio
era il Quaddu col cappello da CauBoy e i jiins tutti strappettati sul culo;
il Bertoz invece gli avevano fatto mettere la giacca e si vergognava un casino
(soprattutto perché era almeno quattro misure in meno del suo taglio).
Partiamo dunque coi Fifty e quando siamo alla fabbrica della Werverkaf
sentiamo: POOOOOM!!! che era stato un ciocco tra quello
stolto del Bertoz, che aveva il Fifty sfanalato, e il babbo del Mei che ci
stava venendo a prendere: c'eravamo messi d'accordo male. Il Bertoz non si
era fatto molto male per il botto, ma se nè fatto molto quando è
sceso il babbo del Mei che cacciava madonne a tutto spiano perchè ci
aveva scassato la Uno della moglie (del babbo del Mei). Poi dopo svariate
platte dietro le orecchie del Bertoz si è calmato e lo ha riportato
a casa che sembrava l'elefantino Dumbo; e noi siamo tornati in paese, maledicendo
che anche stasera che era ieri sera non si andava alla disco e sfottendo il
Mei che sfornava per l'occasione una terribile cravatta con su dei Babbi Natali.
Nel grigiore del contesto nocetano ti dovevamo rimediare una serata che ci
ringalluzzisse dalle sudate giornate all'istituto tecnico: allora ci è
venuto in mente di fare una gallata e siamo andati alla pista di pattinaggio,
dove c'è il parco giochi, a fare una gara di "chi va più
su vince" con l'alta lena.
La gara era bellissima, anche se io non mi riuscivo a spingermi; il Quaddu
e il Mei invece erano bravissimi, il Quaddu ha quasi fatto il giro della morte,
ma il Mei gli si è incastrata la cravatta nell'alta lena e ha preso
paura, e si è buttato giù. E' caduto in una poccia, gli spricci
gli hanno sporcato fino i boxer e godeva un totale, così non se la
metteva più quella cravatta. Stavamo scardinando un'alta lena per punirla
quando sono arrivati i caramba!! che ci hanno detto: "Buoni!" e
allora noi siamo scappati facendogli le pernacchie.
Siamo andati fino al Sigma e poi dalla Madonnina
di Pontealto, allora ci è venuta un'idea ganzissima, di farci le
lacrime di sangue, così dopo il prete le vede e sviene, e dopo due
giorni arriva il Papa e rende Noceto una meta di pellegrinaggio come a Ssisi
e io ci apro un chiosco di suvenirs.
Allora mi sono fatto un buco nel dito col fermacravatte del Mei e col dito
ripieno di sangue c'ho fatto le lacrime. Però sono venute tutte sbordacciate
che più che lacrime sembrava morbillo o acme giovanile.
Ero lì che stavo cancellando il morbillo per farlo un po' meglio che
all'improvviso la cappellina si illumina di una luce azzurra, che sembrava
una manifestazione ultraterrena tipo quel film spirituale dove c'è
un prete che canta e uno vestito di nero che vede la luce. E ci buttiamo supini
imploranti il perdono di vino, ma la realtà era un'altra: altro che
miracolo, era la macchina dei caramba con la sua infernale sirena saettante!
Ci avevano colto in fragrante e ci avevano pure riconosciuti; anzi, avevano
riconosciuto i Babbi Natali della cravatta del Mei!! E allora ci fanno: "Ueh!"
e noi: "Mah" e loro: "Gli spernacchiatori!" e ci hanno
tirato giù i nomi.
Oh, sabato però andiamo in discoteca, che c'è la tecno.
CIOCCO
Urto ragguardevole tra due sostanze solide, spesso motorizzate, con di solito
rumore tipo "CIOK!" e conseguenti imprecazioni tipo "Porc
"
FONTANELLATO
Paese a cui ci si va a piedi per fare i peregrinaggi, che c'è una madonna
dentro il santuario che ti fa gli exit voto. A Fontanellato c'e' anche uno
degli unici due castelli del mondo (l'altro è la Rocca di Noceto).
Ci abita il Gioppa (a Fontanellato, non nel castello).
LA RAMPA
La Rampa (che ci abita il Mei) non è una via, neanche una casa, ma
una località sulle colline in salita vicino a Noceto e ci è
anche una trattoria, ma noi non ci andiamo perchè non ci hanno la birra
Heidegger.
MADONNINA
DI PONTEALTO
Trattasi di altare votivo dedicato alla Madre del Cristo e edificato in via
Pontealto. Spesso oggetto di opere di vandalinismo da parte di ragazzacci
come noi, che se lo sa mia nonna mi infilza con l'ago da fare la maglia.
NABIS
Discoteca poliedrica molto trendy, super fichissima, con danzatrici su cubi
nudi, con luci stereostratoscopiche, polle come se piovesse e che però
noi non l'abbiamo mai vista.
SIGMA
Non è una lettera etrusca come si potrebbe sospettarne, ma bensì
è un supermercato.
WEVERKAF
Questa è una ditta che fabbrica e torrefaziona il caffè producendo
odori che nulla hanno di umano, e facendo puzze diaboliche come quelle del
Bertoz. E' vicino alla Rampa, ma prima.