GIOVENTU' CARBONIZZATA

Caro
diario,
ieri m'è morto il gatto. Povrèt*.
Ma sono uscito lo stesso, col Quaddu e il Mei e il Bertoz che però
c'aveva la congiuntivite e gli occhi come Dracula, il mostro di Franchenstain.
Dovevamo andare alla disco, che c'era quella gran gnocca di Mascia del Grande
Fratello, e prima anche in pizzeria che c'avevamo dei soldi da spendere (li
avevo trovati per caso nel portafoglio del babbo del Mei).
Già da subito la serata butta male: il babbo del Mei ci prende su in
macchina ma dopo pochi metri si accende la riserva della benzina. Accosta
al primo distributore, si fa fare il pieno (per l'ammontare di lire 80mila
che sono circa 40mila Euro), tira fuori il portafoglio e si accorge di essere
in riserva pure lì, che qualcuno lo aveva derubato, maledetto lui.
Dovendo il babbo del Mei avvertire i caramba, noi ci defiliamo e ti organizziamo
una serata alternativa, come piace al Quaddu.
Mentre siamo lì che passeggiamo lungo la statale nei 4 kilometri che
separano La Rampa da Noceto, la conversazione
cade su un film tabù: e tu ti chiederai, caro diario, è forse
"il dottor Stranaminkia"? o è forse "9 orchidee selvaggie
emmezzo?" o è forse "l'albero delle zoccole"? ma invece
no: questi qui sono film che ci sono, che si trovano in qualsivoglia spaccio
di film, mentre quello che ha tirato in ballo il Bertoz è un film che
non si sa se esiste o no, te lo danno solo se hai la passuord, perché
è supervietatissimo visto che ci sono delle scene di violenza ragguardevole!
E' stato girato venerdì 17 a Salem dal vero finto clone di Jeims Diin
(ottenuto da una ciocca di capelli clonata conservata da una fan satanista),
ci recita Brandon Lii che durante le riprese è stato morso da un pipistrello
maledetto e ha preso l'antirabbica, e la colonna sonora è del gemello
bastardo di Marilin Menson.
E si intitola "Gioventù carbonizzata".
In quel film lì ci sono i giovani che te ne combinano di tutti i colori
e non vedono il loro diciottesimo compleanno (le giovani neanche il diciassettesimo):
gente che va contromano in autostrada, gente che va in moto bendata con le
punte sulle ruote, gente che scende coi rollerbleid dai burroni, gente che
va in moto così veloce che a fare le curve strusciano per terra con
il casco, gente che corre così forte che per fermarsi deve dare un
calcio contro un muro e ci rimane la crepa. E tutti alla fine muoiono con
abbondanti schizzi di sangue tranne il protagonista che vince queste sfide
e si prende la polla più polla.
E allora ci viene un'idea favolosa: "Ragaz, perché non lo giriamo
anche noi un film del genere?"
Dettofatto: ramiamo la videocamera del babbo del Bertoz che la usa per arrotondare
lo stipendio facendo i filmini delle cresime e cominciamo le riprese filmandomi
me che impenno e smarmitto.
Ma la tensione del film non uguaglia ancora l'originale: non c'è violenza
gratuita. Allora il Quaddu prende un giarone e fa: "Bertoz, filma qua!"
e lo tira con veemenza in testa al Mei che fa: "Oh, ma sei scemo?"
ma non era quello l'effetto drenalinico che volevamo rendere.
Cosa ti inventiamo allora? "Ragaz, ho un'idea fenomenica!!"faccio
io: "Facciamo come negli IUESSEI, che a Lo Sangeles ci sono dei manzi
che fanno delle robe da Cerberi! Tipo che si sdraiano sull'asfalto della strada
fino che non passano le macchine, e ti passano col rosso a una velocità
ragguardevole!!"
Così ci rechiamo al semaforo dell'ex distributore di Cacillo,
quello dal bar figo. Per reggere la tensione il Quaddu si spara due Heidegger
di fila.
Ci supiniamo al suolo sulla riga, così le macchine che passavano ci
sfioravano, e chi si alza perde. Intanto il Bertoz filma.
Oh, siamo lì da un'ora e non è ancora passato nessuno. Il Quaddu
si era addormentato per la basa di Heideggar, quando all'improvviso un luccichio
lontano di fanali ci fa pompare i cuori di drenalina. Il Bertoz punta l'obiettivo
su di noi, il Mei si alza e scappa che non si sentiva ancora il rumore del
motore, e dopo sei minuti buoni il terrore si impadrona di me: vedo i fari
sempre più vicini, ma resisto a terra come avrebbe fatto Jeims Diin.
Dopo altri 3 minuti finalmente ti arriva lì la macchina (una Seicento
familiare verde militare), guidata da un vecchio con cappello che a 200 metri
da noi svolta a sinistra.
Il Bertoz spazientito: "Oh, cambiamo scena, che qui non c'ho più
pellicola".
Allora, ci viene un'altra idea. Fiftiamo fino dalla Galvana
per sdraiarci dai binari, che un treno va più forte di una Seicento
familiare, e chi si alza per primo perde anche lì.
Evidentemente anche il traffico ferroviario era stato dirottato, visto che
per un'ora buona l'unica cosa che è passata è stato un cane
che ha fatto pipì sul Quaddu che smaltiva la basa
seduto sotto un larice.
Ultima prova: con in serbo solo 4 minuti di pellicola e un'ora e cinquantasei
di girato inutile, ci spremiamo i cerebri e decidiamo di fare un'impresa subitanea,
che era di passare il semaforo rosso della Chiesa sfrecciando coi Fifty con
gli occhi chiusi (noi, non i Fifty).
Ci gettiamo nell'impresa e procediamo, però pian pianino perchè
ci avevamo un po' di fifa, quando a metà dell'incrocio sentiamo:
TUC!
Chi ti erano? I CARAMBA!!! Che li avevamo speronati ai quattro all'ora e ci
avevamo fatto un segnino sulla carrozzeria!! E ci fanno: "Aooo!"
E noi: "Porc.." E loro: "Minch.." e ci hanno preso su
i nomi e sequestrato la videocamera del babbo del Bertoz con incluso il nostro
cult muvi.
C'abbiamo centomila di multa, non so se sabato andiamo alla disco.
BASA
Prendere la basa è uguale a prendere la quaglia (non l'uccello ma la
basa). Ci sono diversi tipi di base: quella allegra che stai bene e ci provi
con le polle e anche se ti insultano sei contento lo stesso, quella sincera
dove dici cose vere e il giorno dopo compaiono scritte sui muri dei cessi,
e quella triste che la prende sempre il Bertoz.
CACILLO
Costui era un benzinaio molto simpatico, dotato di una testa di proporzioni
ragguardevoli. Era assai simpatico anche se sparava molte esagerazioni. Poi
un brutto giorno Cacillo ti diventa vigile comunale e si mette a fare le multe
esagerate. Se vuoi saperne di più Cacillo c'ha anche il sito internet:
www.cacillo.it.
GALVANA
La Galvana è la stazzione FSS di Noceto, solo che come stazzione ha
due difetti abbastanza gravucci: è a tipo quattro kilometri da Noceto
e non ci passano mica i treni. Oh, per il resto è una signora stazzione.
HEIDEGGER
(BIRRA)
Noi ci inzuppiamo con la Heidegger, che ci abbiamo anche le salviettine attaccate
ai Bomber. La Heidegger è una birra con un casino di gradi, tipo 3
per cento (trecento)!!! La Heidegger fa fare dei rutti ragguardevoli, ma bisogna
stare attenti a non farsi prendere la mano se no vomiti tutto
LA
RAMPA
La Rampa ci abita il Mei, e non è una via, neanche una casa, ma una
località sulle colline in salita vicino a Noceto e ci è anche
una trattoria, ma noi non ci andiamo perchè non ci hanno la Heidegger.
NOCETO
Noceto è un paese dove ci viviamo noi, anche se il Mei sta alla Rampa
che è fuori Noceto. E' vicino a Parma, che per andarci devi prendere
il dieci. Ci vivono dentro diecimila persone (a Noceto, non nel Dieci) (nel
Dieci ci stanno 20 seduti più 96 in piedi: totale 117). C'è
un castello carino, una chiesa e qualche bar coi videoGayms. Noceto si chiama
anche Noxe.
POVRET
Persona o animale colpito/a da disgrazzia. Vale anche al plurale e rimane
uguale, non come gli inglesi che direbbero "povrets".