ASTRONAVE
NEXXUS X-4,
MISSIONE ANIMALI

Eravamo
tutti là, dentro l'astronave cosmica Nexxus X4.1 Y/3 K47 Thunderbolt
,579 matricola 151 /%&@#9, ma per noi era la cara vecchia Sally.
Eravamo un cargo di materiali di ricambio per la stazione spaziale che estraeva
minerali di iridio nella lontana luna della Nebulosa di Alpha Centauri, e
i materiali di ricambio erano stati stivati dalla Compagnia che ci comanda
e che ci ha inviato alla suddetta stazione.
Eravamo appena usciti dalle camere criogeniche per dare il cambio al resto
dell'equipaggio, dopo un'ibernazione durata qualcosa come due ore e mezza,
io, la giovane cadetta Cindy, il maranza del gruppo caporale Jaak, il pavido
tenentino di prima nomina Nunziatello (figlio del presidente della compagnia
e grandissimo figlio di .......ana) e il solito replicante ufficiale scientifico
Mr Cyborg, che non si capiva se era buono o cattivo ma quando si tagliava
distrattamente usciva del liquido biancaceo.
Dopo aver attraversato il lungo ponte oscuro in un'atmosfera di perfetta astronave,
giungiamo alla plancia di comando, dove i componenti da surgelare guidavano
ormai ininterrottamente da due ore e mezza. Cindy digita il codice di apertura
della plancia, mentre il maranza Jaak vomita una battutaccia: "Ueee,
Siocchi, e' ora di andare in frigo!!" ma dall'altra parte nessuna risposta.
Pensando che ciò fosse dovuto alla naturale antipatia provata da chiunque
verso Jaak, noi proviamo a chiamare "Ohoooooh" e Nunziatello saluta
con la manina. Cyborg in quel momento però tuona con voce gutturale
e cibernetica: "NON AVVERTO ALCUN SEGNALE VITALE", mentre dal suo
mignolo scatta un minuscolo coltellino svizzero. La porta si apre.
Di là c'è l'ufficiale di rotta ricurvo sul radar, stranamente
immobile anche più del solito. "Di nuovo a dormire sul lavoro!",
gli rigurgita il finissimo caporale, mentre io vado a scuoterlo con vigore.
In quel momento..... RACCAPRICCIO! Orde di beghi umidi e flautolenti escono
da ogni orifizio del sottotenente Pol, bave umidicce e organiche ma di un'organicità
assolutamente non umana vengono sparse ed eruttate dal corpo consumato putrefatto
bruciacchiato e virulento del povero ufficiale di rotta.
Cindy urla dallo spavento "AAAAAhhhh! Ma è morto??" e MR
Cyborg: "E' in una sorta di quiescienza vegetativa indotta ed è
rifugio di esseri parassiti di cui ospita il corpo" e Jaak: "Eh?
Cosa?" e Cyborg: "E' in coma e pieno di beghi".
Di scatto io e Nunziatello voltiamo le poltrone del comandante Fichissimus
e del leccaculo di bordo mozzo Furx, un marzianello bastardo preso perchè
il cognato era amante del capo del personale. Ma non avevo tempo di nutrire
ulteriori sentimenti di astio verso colui che era stato ridotto ad un ammasso
di carne putrefatta e purulenta ricoperta di insetti e generi alimentari scaduti,
e circondato da una sostanza strana a metà strada tra lo yogurt e il
muco nasale. Il capitano era invece stato trafitto da un connettore energetico
al laser, mentre il suo sangue gocciolava su strane rune mistiche luminose
aliene che sembravano nutrirsene.
Mentre Nunziatello vomitava per lo spavento cose risalenti ad eoni prima,
con l'ultimo alito di vita il comandante esala: "Terzius...... Equi........"
e noi: "Eh?" E lui "TERTIUS EQUI!" E noi: "Eh?"
e lui: "Mnnnkjfghkjrfsdfxvcxz" e mentre diceva queste cose gli esplode
il cervello con un botto simile al rumore di un petardo, con risultati però
molto più spettacolari.
Cindy esclama: "Ma moriremo tutti....???" E Cyborg: "Esistono
72, 9 possibilità su 100 che voi moriate, mentre per me le possibilità
scendono a 0'1, essendo io un costrutto artificiale". "Dannato animale
cibernetico e robotico!!" tuona il caporale nerboruto saltando addosso
all'androide, che come tradizione sprizza liquido biancaceo dalle articolazioni.
"Nunziatello! E' lei il capo adesso!! Prenda in mano la situazione"
esclamo, mentre lo stesso figlio di papà si raggomitola in un angolino
e comincia a singhiozzare e a ciucciare il dito pollice.
Ma ecco che in un improvviso slancio di orgoglio il tenentino assume tutta
l'arroganza e la saccenza tipiche del capitano che prende il posto ma in realtà
è un vigliacco e fa lo spaccone per non dimostrare la sua fifa. "Forza,
raccogliamo questi cadaveri e sbattiamoli nello spazio intergalattico. Abbiamo
una missione da portare avanti. "Ma capitano" intervengo "potrebbe
esserci pericolo per noi" e Cyborg mi viene in soccorso: "La scienza
deve poter analizzare queste anomalie di una certa rilevanza gnoseologica.
Ricordo uno studio di Marften e Pirto in cui...." "ZITTI!"
tuona l'arcigno Nunziatello. "Sbaraccate queste budelle e levatemi quei
vermi flautolenti dalla plancia comandi!!".
Il problema è che non appena Jaak si avvicina a mani nude per portare
via i beghi, questi spaventati empaticamente dall'arrivo dell'energumeno emettono
una serie di peti corrosivi per gran parte delle strumentazioni di bordo (e
noi stessi non rimaniamo certo spettatori olfattivamente passivi), e si infilano
contorcendosi e stridendo in un condotto dell'areazione, salutandoci con un
ultimo peto questa volta anche rumoroso.
"Per tutte le sbragate della galassia Tronona!!!" urla Jaak "Sono
scappati!! E chissà cosa diavolo diventeranno tra poche ore!"
"Potrebbero attaccarci da qualsiasi parte!!!" esclama Cindy mentre
un rivolo di sostanze organiche, stavolta del tutto umane, le sgorga dalla
tutina spaziale.
Mentre Jaak e io buttavamo i corpi dei nostri poveri colleghi sterminati dalle
entità aliene nello spazio più becero attraverso l'eiettore
pneumatico della spazzatura, Cindy relazionava i danni urlando di terrore.
Risultavano danneggiate in modo irreparabile la radio e l'impianto di navigazione
automatica. Questo senza contare che il nostro unico ufficiale di rotta ERA
MORTO!!! Il che significava che eravamo come un fuscello in uno stagno grosso
e pieno d'acqua, come un ago piccolissimo in un pagliaione ventoso, come un
gherilio di noce in una montagna di gherigli di frutta secca, come un granello
di sabbia nella spiaggia della vita. In una parola, vagavamo alla carlona
nell'universo, e senza il conforto della radio, e neanche una musicassetta.
Come prima necessità, dovevamo calmare Cindy che era ormai in uno stato
di agitazione perenne, quindi in nagitazione. "Ha avuto un crollo nervoso
a livello dell'epistocapulo" dice Cyborg. "Vabè, va, vatti
a fare una doccia per calmarti" e noi come di consueto progettavamo già
di spiarla attraverso le intercapedini tra il ponte A e il ponte B3.
La vediamo entrare nella camera pneumatica di lavaggio, sfilarsi l'attillatissima
tutina ed entrare nella doccia spaziale. Le sue forme sono come sempre spaziali.
Anche la doccia, ma soprattutto le sue forme. Gambe lunghe e tornite come
bargigli di un cervo, seni sodi come i bastioni di Orione, natiche al manganese
radioattivo come le miniere di Giapeto. Con le tute al limite della trazione,
stavamo già per lasciare quella meravigliosa visione per tornare al
lavoro, quand'ecco dagli ugelli della doccia vedo uscire..... CENTINAIA E
MIGLIAIA DEI SUDDETTI BEGHI!! Tutti purulenti e squamanti, avvolti da una
nube molto tossica che purtroppo non basta a fare svenire la povera Cindy
che si rende conto di essere poco a poco divorata da quelle meteoritiche oscenità.
Esse escono inesorabili dal tubo della doccia, e addentano e divorano e distruggono
quelle carni meravigliose, mentre gli urli di spasmi dell'unica gnocca nell'arco
di dodici anni luce ci straziano costringendoci ad abbandonare la postazione
per correre in aiuto. Ma nulla vale. Quando arriviamo con i lanciafiamme al
plasma la povera Cindy è ridotta ormai ad un ammasso di beghi sazi.
Ed ecco che le indescrivibili schifezze anelleidee, quasi come se si fossero
nutrite della memoria genetica della ragazza, assumono fattezze antropomorfe
unendosi in un unico ma molteplice e ributtante individuo, che guardandoci
emette dei suoni che nulla hanno non solo di umano, ma delle razze fino a
questo punto conosciute.
"Sterminiamo questo stronzetto!!!" tuona Jaak caricando il fucilone,
ma Mr Cyborg lo rimbrotta: "Fermo teppistello, stai per distruggere una
rarissima coltura di individui parassiti alieni, nonchè una delle poche
forme di sinbiosi non mutualistica del quadrante est della galassia di Andromeda".
"Taci, macchina del cazzo!! Sterminerò tutto ciò di non
umano che c'è su questa nave!!!" ed esplode svariate centinaia
di colpi di plasma sul nostro ufficiale scientifico che si vaporizza in una
nube biancacea, mentre l'alieno guarda con fare perplesso. "Toh, e adesso
a te, razza di un misto di vermi schifosi e scoreggioni!!! Che mi hai deprivato
dell'unica donna che vedrò nei prossimi sei anni!!" e con una
salva di plasma, razzi, fiamme, bombe a mano, proiettili dum-dum, petardi,
miccette, fari antinebbia, fasatori a piena potenza e il macete di emergenza
riduce il povero alieno in un ammasso di cellule disidratate e morte.
Tornata la calma, andiamo a fare rapporto al ten. Nunziatello. "Bravi
ragazzi. Peccato per Cyborg. Anche per quella sgualdrina"(era stata con
tutti meno che col tenente) "Ora continuiamo la missione. Da alcuni miei
calcoli eseguiti su base randomica, la rotta da seguire è sempre dritto"
"Bene, tenente" "Inoltre ho cercato di mettermi in comunicazione
con la base mandando una bottiglia con dentro un foglio scritto nello spazio,
ma attendo ancora risposta" "Ah" e la tristezza si impadronisce
di me e di Jaak.
Siamo tutti ai posti di comando da ormai un paio d'ore, quando Jaak accusa
forti dolori intestinali. "Proooot!" sono le uniche frasi che gli
sentiamo dire, e ancora "PROOOT!!! PRAAAAT!!! VLABAUM!!!" e la stanza
comincia a riempirsi di un odore che ormai ci è famigliare e che mette
in noi una certa apprensione. "Jaak! Cosa diamine stai combinando?"
Ma ormai è chiaro che il maranza di bordo non se la passa per niente
bene.
"Li sento dentro di me!! Mi hanno incubato!! E ora vogliono uscire!!!"
"Dannazione" esclama Nunziatello. "Devono essere state quelle
strane spore contenute nelle derrate alimentari provenienti dal pianeta Purulentus.
Jaak se ne era ingozzato". "SPARATEMIIII!!" "Ma no, Jak,
cosa dici?" "Sììì! Sparatemi!!! Loro stanno
per.... io.... li trattengo nel mio cu... nel mio corpo!!!" e sembra
proprio che stia facendo degli sforzi considerevoli, il contrario degli sforzi
che io avevo compiuto da ragazzino dopo un periodo in colonia. "Escono!!!
Spara!!!" e quel bastardo di Nunziatello senza pensarci due volte esplode
un colpo di mortaio spaziale che dilania il corpo di Jaak ma anche la fusoliera
dell'astronave. Morale: Jaak in mille pezzi, Nunziatello espulso nello spazio
esterno ed imploso con abbondanti schizzi di sangue, e io che per miracolo
mi ritrovo aggrappato alla maniglia della capsula di salvataggio. Con sforzi
estremi mi isso a bordo, mentre l'intera astronave sta chiaramente andando
a putt.. insomma, sta collassando sotto la sua stessa pressione.
Mi eietto. E ora sono qui, nel pod criogenico, mentre scrivo queste poche
righe nel foglio elettronico di bordo. Salvo e perfettamente lucido.
Penso
che non avrò nessuna difficoltà a mettermi il fucile al plasma
in bocca e a sparare. Sapete, ieri ho mangiato un appetitoso piatto di spaghetti
alle cozze e un calamaro crudo, provenienti dal pianeta Purulentus. Sto già
cominciando a sudare freddo, e l'odore si fa sempre più intenso.
E qualcosa mi dice che si tratta di molto di più di una semplice cacarella.